{"id":176,"date":"2016-11-30T15:14:16","date_gmt":"2016-11-30T15:14:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/?page_id=176"},"modified":"2024-03-21T07:33:13","modified_gmt":"2024-03-21T06:33:13","slug":"lorem-ipsum-segni-simboli-indici","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/lorem-ipsum-segni-simboli-indici\/","title":{"rendered":"Lorem Ipsum &#8211; segni, simboli, indici e icone"},"content":{"rendered":"<h4>&nbsp;<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Un metalogo <span class=\"apice\"><a href=\"#metalogo\">(i)<\/a><\/span> su \u201cLorem ipsum\u201d<\/h4>\n<div style=\"text-align: justify;\">Massimo Romagnoli<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-style: italic;\"><span style=\"font-weight: bold;\">Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisci elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit animid est laborum.<\/span> <\/span><\/p>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: che cos&#8217;\u00e8 questo testo, sembra in latino, che compare in alcune pagine dei siti? Non significa niente, perch\u00e9 lo mettono?<br \/>\nR: semplice, si vuole riempire una pagina con un testo, scritto in latino, apparentemente privo di significato, a modo riempitivo per non lasciare la pagina vuota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: perch\u00e9 scritto in latino?<br \/>\nR: l&#8217;insieme delle parole scritte in questo tipo di pagine deriva da un testo latino presente in un&#8217;opera del 45 a.C. scritta da Cicerone ; \u201cDe finibus bonorum et malorum\u201d. Il testo \u00e8 presente nei paragrafi 32 &#8211; 33 e ci\u00f2 che appare solitamente nella pagina web \u00e8 estratto da un testo di Cicerone, ma rimontato in modo casuale o meglio pseudocasuale (generati da un algoritmo deterministico). Ne esistono versioni differenti, ma il testo pi\u00f9 comune \u00e8 il seguente: \u00ab <span style=\"font-style: italic;\">Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisci elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. <\/span>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1500, un anonimo tipografo utilizz\u00f2 proprio questo testo per mostrare i propri caratteri (stampa a caratteri mobili);&nbsp; divent\u00f2 cos\u00ec lo standard dell&#8217;industria tipografica, sopravvissuto inalterato, per oltre cinque secoli, al passaggio dalla stampa alla videoimpaginazione. Questo insieme di parole, connotato brevemente dalle prime due parole del testo \u201cLorem ipsum\u201d, \u00e8 quindi un testo segnaposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: segnaposto ! Cos&#8217;\u00e8 un segnaposto?<br \/>\nR: un segnaposto, nell&#8217;accezione pi\u00f9 comune, \u00e8 una targhetta che indica il posto a sedere di ciascun partecipante a congressi, pranzi o riunioni varie; oppure un cartellino che segnala i posti prenotati sui mezzi di trasporto pubblici. Nel nostro caso la targhetta \u00e8 la nostra pagina destinata a contenuti futuri, ma, se i testi definitivi non sono ancora stati creati, usiamo testi casuali<span class=\"apice\"><a href=\"#testicasuali\">(1) <\/a><\/span>come riempitivo. Sono definiti anche dummy text, testi manichino o, appunto, testi segnaposto. \u201cLorem ipsum\u201d \u00e8 considerato il testo segnaposto standard sin dal sedicesimo secolo, quando un anonimo tipografo prese una cassetta di caratteri e li assembl\u00f2 per preparare un testo campione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: una sorta di &#8220;lavori di in corso&#8221; senza il disegno?<br \/>\nR: giusto! Per\u00f2 il \u201cdisegno\u201d o &#8220;segnale&#8221; dei lavori in corso, \u00e8 pi\u00f9 propriamente definito \u201cicona\u201d. Nell\u2019icona dei lavori in corso il segno grafico dell&#8217;omino che lavora sulla strada assomiglia veramente all&#8217;operaio che lavora sulla strada; espresso in altre parole: il significante assomiglia al significato. Invece nel caso del caso del \u201cLorem ipsum\u201d sembrerebbe che il significante sia senza significato; in realt\u00e0 ha un significato ben preciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: cos&#8217;\u00e8 un significante?<br \/>\nR: hai ragione, occorre dare una definizione pi\u00f9 completa, ripartiamo dai segni. Il significante \u00e8 il supporto materiale che contiene il segno. Ad esempio per il segno \u201c%\u201d (in questo caso \u00e8 anche un carattere) il suo significante \u00e8 la sua stessa forma scritta o stampata su carta o visualizzata sullo schermo, mentre il suo significato \u00e8 quello di \u201cpercentuale\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: cosa c\u2019entra il simbolo \u201c%\u201d con \u201cLorem ipsum\u201d ?<br \/>\nR: in verit\u00e0 non ho definito \u201c%\u201d come un \u201csimbolo\u201d, anche se \u00e8 corretto, occorre fare un po\u2019 di attenzione, i termini segni, simboli, icone e segnali sono sovente usati e interpretati con lo stesso significato, ma non \u00e8 proprio cos\u00ec. La semiotica (dal termine greco s\u03c3\u03b7\u03bc\u03b5\u1fd6\u03bf\u03bd -semeion-, che significa &#8220;segno&#8221;) \u00e8 la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi abbiano un senso (significazione). L\u2019inizio della semiotica si identifica nelle opere e nelle riflessioni del filosofo Charles Peirce<span class=\"apice\"><a href=\"#Peirce\">(2)<\/a><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: allora quale termine devo usare?<br \/>\nR: Peirce afferma che: \u201cOgni qualvolta pensiamo, abbiamo presente alla coscienza, un sentimento, un concetto, o un\u2019altra rappresentazione, che serve da segno\u201d. Peirce intendeva come segno qualsiasi cosa che, determinata da un oggetto (significante), determina un\u2019interpretazione (significato), attraverso il segno stesso, dal medesimo oggetto. Aveva suddiviso i segni in tre categorie:<br \/>\n<strong>Icone, Simboli e Indici<\/strong> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: cosa rappresenta ognuna di queste categorie?<br \/>\nR: le icone sono segni che rinviano a un oggetto o a un evento per analogia, in virt\u00f9 di una somiglianza.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-174 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/lavoriInCorso.jpg\" alt=\"icona lavori in corso\" width=\"240\" height=\"210\">L\u2019icona dei lavori in corso, della quale abbiamo parlato, \u00e8 un segno creato e usato con l\u2019intenzione di comunicare, attraverso la silhouette di un uomo che scava, l\u2019idea dei lavori in corso. In questo caso il segno, come abbiamo gi\u00e0 accennato, assomiglia al concetto rappresentato, quindi \u00e8 un\u2019icona.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1190\" aria-describedby=\"caption-attachment-1190\" style=\"width: 228px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1190 size-medium\" src=\"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Christian_russian_icon_06-228x300.jpg\" alt=\"icona russa: madonna con bambino\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Christian_russian_icon_06-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Christian_russian_icon_06.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 228px) 85vw, 228px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1190\" class=\"wp-caption-text\">Cathedral of the Annunciation, Public domain, via Wikimedia Commons https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/e\/ea\/Christian_russian_icon_06.jpgFile:Christian_russian_icon_06.jpg<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nNell\u2019arte un&#8217;icona \u00e8, in genere, una raffigurazione sacra dipinta su tavola, prodotta nell&#8217;ambito della cultura bizantina e slava, le icone russe sono le pi\u00f9 conosciute. Nell\u2019icona della \u201cMadonna con il Bambino\u201d, il significante assomiglia effettivamente a una donna che tiene in braccio un bambino.<br \/>\nNell\u2019era digitale, un&#8217;icona \u00e8 definita come un segno, un pittogramma o ideogramma, generalmente visualizzato sullo monitor di un dispositivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le icone sono elementi fondamentali dell&#8217;interfaccia grafica di un sistema operativo, su qualunque dispositivo digitale l\u2019esecuzione di una applicazione o, pi\u00f9 comunemente, \u201capp\u201d avviene mediante un click sull\u2019icona che la rappresenta . Ormai \u00e8 quasi un ricordo l\u2019interfaccia a linea di comando.<br \/>\nIl livello di stilizzazione di una icona \u00e8 variabile, decisamente pi\u00f9 simile al nostro esempio iniziale del cartello stradale piuttosto che all\u2019immagine della \u201cMadonna con bambino\u201d. Di solito anche un sito web ha una propria icona (<strong><em>favicon<\/em><\/strong>, si pronuncia&nbsp;[\u02c8f\u00e6v\u026ak\u0252n], \u00e8 la contrazione di <em>favorite icon, <\/em>icona dei preferiti) che nella maggior parte dei casi ne ricorda o rappresenta il logo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: e il simbolo?<br \/>\nR: abbiamo invece un simbolo quando il significante non assomiglia<br \/>\nal significato, ma \u00e8 frutto di una convenzione garantita dalla tradizione culturale che unisce, accomuna sia chi crea il segno sia chi lo guarda. Ad esempio nell\u2019icona russa della Madonna con il Bambino, appare un disco dorato dietro alle teste, disco che chiamiamo aureola, un attributo figurativo usato nell&#8217;arte sacra, non solo cristiana, per indicare la santit\u00e0 di un personaggio. L&#8217;aureola \u00e8 un segno, ma non c&#8217;\u00e8 somiglianza, nessun santo in vita aveva un\u2019aureola sulla testa, nessun disco dorato, ma un simbolo, che noi comprendiamo quando osserviamo il disco dorato sulla testa di un personaggio raffigurato nel disegno. La parola &#8220;Simbolo&#8221;, in greco, deriva dal verbo &#8220;unire&#8221;, &#8220;mettere insieme&#8221;. Il termine simbolo (\u03a3u\u00b5\u03b2\u03bf\u03bb\u03bf\u03bd) assumeva pertanto il significato di &#8220;tessera di riconoscimento&#8221;, infatti qualsiasi oggetto diviso in due, del quale due persone conservavano una parte, poteva un giorno essere ricomposto e il perfetto combaciare delle parti provava l&#8217;esistenza di un accordo precedente. In tal senso il simbolo non \u00e8 neppure un segno perch\u00e9 non significa ma manifesta. Come vedi non cos\u00ec facile definire i simboli, ma questo \u00e8 un altro problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: e gli indici?<br \/>\nR: giusto, devo terminare la classificazione. Gli indici sono dei segni in cui l\u2019espressione e il contenuto sono legati da un rapporto di origine naturale e di tipo causale. I segni delle impronte delle zampe di un gatto sul cofano di una macchina indicano che il gatto \u00e8 salito sulla macchina. Negli indici il rapporto tra espressione (significato) e contenuto (significante) \u00e8 quindi arbitrario.<br \/>\nUn Indice \u00e8 un segno che si riferisce all\u2019oggetto che esso denota in virt\u00f9 del fatto che \u00e8 realmente determinato da quell\u2019oggetto (il fumo di un incendio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: \u201cLorem ipsum\u201d non sembra nessuno dei tre, allora cos&#8217;\u00e8?<br \/>\nR: sicuramente non \u00e8 un simbolo e neppure un indice, ma siamo proprio sicuri che non sia un&#8217;icona. Siamo abituati a pensare le icone come immagini definite, ma \u201cLorem ipsum\u201d dal momento che \u00e8 rappresentato su carta o su schermo \u00e8 comunque un&#8217;immagine.<br \/>\nUn&#8217;immagine molto efficace che grazie all&#8217;alternanza di parole lunghe e brevi, punteggiatura e paragrafi simula l&#8217;impatto grafico di un testo reale dotato di un senso compiuto e, di conseguenza, assomiglia al testo reale. \u00c8 cos\u00ec che \u201cLorem ipsum\u201d rientra nella classificazione come icona. \u00c8 un&#8217;icona, ma anche una antinomia semantica: sembra un testo verbale, ma in realt\u00e0 \u00e8 un testo visuale che deve dare la percezione di un paragrafo scritto. Potremo quasi definirla, con un ossimoro, un&#8217;immagine-verbale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D: perch\u00e9 definirla significante apparentemente senza significato?<br \/>\nR: nel caso del \u201cLorem ipsum\u201d, inserire come significante un testo che rappresenta un testo sembra una cosa buffa, poco comprensibile, ma in realt\u00e0 per\u00f2 il suo vero significato \u00e8 quello di indicare uno spazio che deve essere riempito con un testo sensato. Quindi, se il significante dei \u201clavori in corso\u201d \u00e8 l\u2019immagine della silhouette dell\u2019omino che scava, nel caso del \u201clorem ipsum\u201d il significante \u00e9 l\u2019immagine-verbale del testo in latino il cui significato \u00e8 proprio la \u201cmancanza di significato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Pu\u00f2 essere divertente pensare che questa breve e sommaria trattazione sul \u201cLorem ipsum\u201d possa diventare a sua volta un segnaposto per un pagina e per analogia diventare a sua volta il significante di una pagina priva di senso in attesa di un testo sensato che la sostituisca &#8230; il che vorrebbe dire che quanto scritto \u00e8 privo di significato.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bibliografia<br \/>\nRuggiero Romano, Enciclopedia Einaudi, Societ\u00e0-Tecnica (vol. 13), Einaudi, 1981<br \/>\nMarco Vimercati, Simboli &#8211; Le forme della forza, Le Mani, 2010<br \/>\nGregory Bateson, &#8220;Verso un&#8217;ecologia della mente&#8221;, Adelphi, Milano, 1976<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a name=\"testicasuali\"><\/a><br \/>\n(1)I testi casuali sono utilizzati per mostrare e confrontare l\u2019aspetto dei caratteri tipografici e dei layout. La loro caratteristica \u00e8 la non leggibilit\u00e0. La distribuzione arbitraria delle lettere e della lunghezza delle &#8220;parole&#8221;, non distrae l\u2019occhio che, in questo modo, pu\u00f2 focalizzare e giudicare l\u2019effetto grafico e la leggibilit\u00e0 dei caratteri tipografici e la distribuzione del testo nella pagina (layout ).<\/p>\n<p class=\"sdfootnote\" style=\"text-align: justify;\"><a name=\"Peirce\"><\/a><br \/>\n(2)Charles Sanders Peirce \u00e8 stato un matematico, filosofo, semiologo, logico, scienziato e accademico statunitense.<br \/>\nData di nascita: 10 settembre 1839, Cambridge, Massachusetts, Stati Uniti<br \/>\nData di morte: 19 aprile 1914, Milford, Pennsylvania, Stati Uniti Coniuge: Juliette Peirce (s. 1883)<br \/>\nGenitori: Benjamin Peirce, Sarah Hunt Mills<br \/>\nStudi: Harvard College, Universit\u00e0 di Harvard, John A. Paulson School of Engineering and Applied Sciences<\/p>\n<p class=\"sdendnote\" style=\"text-align: justify;\"><a name=\"metalogo\"><\/a><br \/>\n(i)Nel bellissimo libro &#8220;Verso un&#8217;ecologia della mente&#8221; di Gregory Bateson, il metalogo \u00e8 una conversazione immaginaria tra un padre e una figlia su un argomento problematico. Inizia sempre con una domanda della piccola figlia, domanda che permette a pap\u00e0 Bateson di introdurre le sue teorie. I metaloghi non terminano mai con certezze, ma lasciano la possibilit\u00e0 di porsi molte altre domande. E&#8217; un modo di presentare le idee molto diverso da quello al quale siamo abituati (ipotesi, dimostrazione<br \/>\ndelle ipotesi e conclusioni), per questa ragione il lettore pu\u00f2 rimanere, almeno ad un primo approccio, perplesso. Ma se da un lato Bateson sostiene l&#8217;importanza dell&#8217;accrescimento della conoscenza<br \/>\nfondamentale, dall&#8217;altro lato attraverso i metaloghi egli ci fornisce un esempio concreto di cosa significhi avvicinarsi a un problema con una atteggiamento conoscitivo e di come dei dati oggettivi possano essere utilizzati con un intento euristico, piuttosto che con una forzatura atta a incasellare i dati dentro una teoria di riferimento.<br \/>\nIn questo breve metalogo, parafrasando Bateson, ho cercato di spiegare il significato che assumono le pagine in rete con il&nbsp; testo &#8220;Lorem ipsum&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Un metalogo (i) su \u201cLorem ipsum\u201d Massimo Romagnoli &nbsp; Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisci elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse &hellip; <a href=\"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/lorem-ipsum-segni-simboli-indici\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Lorem Ipsum &#8211; segni, simboli, indici e icone&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[43,44,49],"tags":[40,42,38,37,34,39,41,35,36],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/176"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176"}],"version-history":[{"count":38,"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/176\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":751,"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/176\/revisions\/751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romagnolimassimo.com\/mr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}